Femminicidio e Stalking nell'antica Roma. Da Rea Silvia a Ipazia - Roma,19 marzo 2026
FEMMINICIDIO E STALKING NELL’ANTICA ROMA. DA REA SILVIA A IPAZIA
Conferenza a Palazzo Patrizi Clementi - 19 marzo 2026

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, istituita dalle Nazioni Unite l’8 marzo 1977, per dare risalto all’importanza della lotta per i diritti femminili e per l’emancipazione delle donne, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti organizza una conferenza sui casi di stalking e femminicidio nell’antica Roma, dalla sua fondazione al periodo tardoantico. Si tratta di una tematica quanto mai attuale che affonda le sue radici in epoche molto lontane. I casi di femminicidio purtroppo sono in aumento ed è quindi fondamentale attivare le coscienze attraverso la conoscenza e la consapevolezza. Con questa iniziativa si vuole, infatti, porre l’attenzione su una tematica così delicata analizzando la condizione della donna in una società patriarcale come quella romana, che la relegava alle attività domestiche e alla procreazione.
Il percorso narrativo avrà inizio dal principio stesso della storia di Roma, da Rea Silvia, madre dei gemelli Romolo e Remo, vittima di più uomini. Costretta dapprima dallo zio Amulio a vestire i panni di una sacerdotessa di Vesta per impedire la sua discendenza, poiché in questo modo costretta alla castità, e successivamente abusata dal Dio Marte in un bosco sacro. Il racconto si concluderà con la vicenda di Ipazia protagonista di un mondo romano ormai diviso e prossimo alla caduta. Prima donna matematica di cui la vita sia stata documentata, ma anche filosofa e astronoma, vittima di femminicidio, martire per la sua libertà di pensiero ed emancipazione.
L’incontro, che si svolgerà giovedì 19 marzo 2026, alle ore 17.00 presso Palazzo Patrizi Clementi in via Cavalletti n. 2, è tenuto dalla dott.ssa Giuseppina Ghini, ispettore onorario della Soprintendenza, che svilupperà il tema con il supporto di un’ampia documentazione storico-artistica che nel corso dei secoli ha ruotato intorno all’argomento.
Ingresso libero, senza prenotazione, fino ad esaurimento posti.
Per informazioni: sabap-met-rm.comunicazione@cultura.gov.it
Presentazione del volume Tusculum VII - Roma,19 febbraio 2026
Presentazione del volume Tusculum VII - Palazzo Patrizi Clementi, Roma
Nell’immaginario comune, il nome Tusculum rimanda immediatamente alla gloriosa città di epoca romana, l’antiquissimum municipium di ciceroniana memoria. Completamente incastonato, come un vero gioiello, nella natura incontaminata del Parco regionale dei Castelli Romani, le rovine di questo sito archeologico oggi abbandonato hanno attratto per secoli eruditi, letterati, viaggiatori del Grand Tour e appassionati di storia e archeo
logia.
Dal 1994, quando la Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma-CSIC ha iniziato a dedicarsi attivamente a quest’area abbandonata, si è cominciata a scrivere una nuova storia del luogo. I risultati delle ricerche hanno permesso di restituire un quadro storico più complesso e articolato dell’insediamento: è stato ricostruito un tracciato cronologico ben più ampio che parte dalla prima fondazione in epoca protostorica, al massimo splendore in età classica, fino al sorgere, sulle rovine della città romana, della Civitas Tuscolana, potente città capace di dominare sui territori circostanti nei secoli centrali del medioevo sotto il dominio del potente lignaggio aristocratico dei Conti de Tusculana. Infine, a conclusione della narrazione, la sua definitiva distruzione e abbandono nel 1191, per mano di Roma.
Il volume Tusculum VII (a cura di Valeria Beolchini e Pilar Diarte-Blasco) vuole fornire un’organica rilettura delle informazioni che consenta di fare chiarezza sulle fasi di vita archeologicamente più labili e, di conseguenza, meno note della città.
Una ricerca, quella che ha portato alla redazione di questo volume, che è il frutto maturo della collaborazione di professionisti di differenti discipline, con attività che spaziano dalle ricognizioni topografiche allo studio della materialità architettonica della città, dall’analisi dei reperti ceramici e numismatici all’antropologia e all’archeologia della guerra. Una ricerca interdisciplinare che conferma lo spirito di collaborazione e sperimentazione che ha caratterizzato il Progetto Tusculum, nella speranza di contribuire a far riemergere la storia di questa fiorente e influente città medievale per troppi secoli rimasta nell’oblio.
Il volume verrà presentato presso Palazzo Patrizi Clementi in via Cavalletti n. 2, sede della Sabap per l'area metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti, giovedì 19 febbraio alle ore 16.00.
MONTOPOLI DI SABINA (RI) - TORNA ALLA LUCE L'ACQUEDOTTO DELLA VILLA DEI CASONI
TORNA ALLA LUCE L’ACQUEDOTTO DELLA VILLA DEI CASONI A MONTOPOLI DI SABINA (RI)
L’attività di ricerca e studio sull’immenso patrimonio ipogeo della Sabina continua incessantemente sotto il segno della collaborazione tra la Soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti e il Gruppo Speleo Archeologico Vespertilio nell’ambito della convenzione stipulata nel 2024. Gli speleologi sabini, coordinati dalla Soprintendenza, hanno effettuato un’importante scoperta che permetterà di comprendere, finalmente, il sistema di adduzione delle acque nella villa romana nota con il nome de “I Casoni” nel territorio di Montopoli di Sabina (RI).
La pianta della villa di epoca repubblicana si sviluppava su due terrazze digradanti, di cui quella inferiore comprendeva il giardino con ninfeo e piscina circolare, mentre in quella superiore si sviluppava la zona abitativa con criptoportico, cubicoli ed il tablino. Nel 1790 lo Sperandio segnala la presenza di “acquedotti molto antichi ed una fonte denominata Fonte Varrone”. Ruderi della villa sono menzionati nel 1830 sia dal Marocco che dal Guattani che riprende il testo dello Sperandio. Anche il Nardi nel suo manoscritto fa una descrizione dettagliata delle strutture appartenenti alla villa sulla fine dell’ottocento, mentre Lugli riprende la descrizione degli acquedotti e della Fonte Varrone. Dopo un’accurata indagine topografica e diverse ricognizioni sul territorio è stato possibile rintracciare non solo la cosiddetta Fonte Varrone ma anche l’acquedotto e le sorgenti che portavano l’acqua alla villa.
“La scoperta di questo acquedotto, rappresenta un’opportunità unica per comprendere l’approvvigionamento idraulico di una delle ville più importanti della Sabina” sottolinea la dott.ssa Nadia Fagiani della Soprintendenza che sta coordinando gli speleologi sabini nell’attività di ricerca. “Grazie alla tecnologia Lidar sarà possibile ottenere una mappatura completa in 3D di tutto il sistema idraulico sotterraneo in relazione alle strutture murarie ed agli ambienti soprastanti della villa. Considerato che si tratta di un’opera idraulica molto antica, lo studio di questo sistema permetterà inoltre di ampliare la conoscenza degli insediamenti sabini, i cosiddetti vici, prima 
della conquista romana” conclude la Funzionaria Archeologa.
“Le indagini speleologiche hanno permesso di individuare un articolato complesso idraulico sotterraneo caratterizzato da una serie di cunicoli completamente scavati nel conglomerato” spiega Cristiano Ranieripresidente del gruppo Vespertilio. “Si tratta di un sistema di drenaggio e captazione delle acque che si trova a circa 300 metri dalla villa dei Casoni. Le acque provenienti da queste sorgenti, che sino a qualche decennio fa alimentavano un fontanile noto con il nome di Fonte Varrone, venivano condotte sino ad una cisterna che aveva funzione anche di vasca limaria e ridistribuite poi alle varie utenze della villa. È un sistema di drenaggio delle acque che deve essere stato in uso già prima della romanizzazione della Sabina, relativo ad un antico abitato (vicus) presente in zona” conclude Ranieri.
La scoperta sarà, inoltre, un importante contributo all’implementazione della conoscenza del territorio di Montopoli e, propriamente, dell’area archeologica della Villa dei Casoni, interessata dalle campagne di indagini non invasive e ricerca, condotte già da diverso tempo in regime di concessione, dal Dipartimento di Studi Classici dell’Università di Basilea sotto la direzione della Prof.ssa Sabine Huebner.
Hanno preso parte alla prima fase delle ricerche Giorgio Pintus, Fabrizio Marincola, Riccardo Bertoldi, Vincenzo Ridolfi, Giulia Petroni, Maria Piro, Arianna Armeni e Cristiano Ranieri. Si ringrazia per la preziosa collaborazione Paola Massardi il cui contributo è stato significativo per l’individuazione dell’acquedotto sotterraneo.
30 novembre 2025 - Apertura straordinaria delle terme di Vespasiano a Cittaducale (RI)
Apertura straordinaria delle terme di Vespasiano a Cittaducale (RI)
si articolavano su più terrazze e sfruttavano sorgenti d’acqua le cui proprietà curative erano conosciute anche dagli antichi sia per bere, sia per i bagni. Nel luogo si ricordano avvenimenti importanti, quali la marcia di Annibale verso Roma e la morte dell’imperatore Vespasiano avvenuta nel 79 d.C., che, frequentatore abituale di queste terme, avrebbe abusato delle acque troppo fredde.Per informazioni: sabap-met-rm.comunicazione@cultura.gov.it
Conferenza di inaugurazione della sede di Archeoclub Italia - Roma3 "Fabio Maniscalco", 21 novembre 2025
Nuovo Archeoclub a Roma - Conferenza di inaugurazione
Nella giornata del 21 novembre 2025 a partire dalle ore 16.00 viene presentato nella sala delle colonne di Palazzo Patrizi- Clementi, sede istituzionale della Soprintendenza ABAP per l'area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti, il terzo Archeoclub di Roma intitolato a "Fabio Maniscalco", archeologo italiano specialista di tutela e salvaguardia dei beni culturali, morto prematuramente.
Per l'occasione si terrà il convegno Mediterraneum con un ricco programma sulla tutela e legalità nei beni culturali.
Il programma degli interventi è fitto, saranno presenti istituzioni e specialisti del settore archeologico e storico-artistico.
Per la partecipazione è necessaria la prenotazione attraverso il Qr code presente sulla locandina.
Apertura straordinaria di Palazzo Patrizi Clementi a Roma - sabato 29 novembre 2025
DIVERSƏ? No, unici
Apertura straordinaria di Palazzo Patrizi Clementi – 29 novembre 2025
Aspettando la giornata internazionale delle persone con disabilità
La Soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti aderisce alle iniziative per la Giornata internazionale delle persone con disabilità, nata per promuovere i diritti e la partecipazione alla vita sociale e culturale delle persone disabili.
Apertura straordinaria delle aree archeologiche di Ardea (RM) - 26 ottobre 2025

Domenica 26 ottobre 2025 Ardea si prepara ad aprire tre siti archeologici: l’area archeologica del Casarinaccio, l’area archeologica di Colle della Noce e l’oratorio cristiano ipogeo, in collaborazione con la Pro Loco di Ardea e l’Accademia Filarmonica di Ardea.
Il Casarinaccio è un’area archeologica, riscoperta intorno alla metà del secolo scorso, comprendente il foro dell’antica città di Ardea su cui affacciava un imponente tempio di V secolo a.C. e una basilica di età repubblicana.
L’area archeologica di Colle della Noce, costituiva un altro importante polo dell’antico abitato di Ardea. Qui sorgeva nel Vi sec. a.C. uno dei più importanti e più grandi santuari del Latium Vetus, il tempio del Monte della Noce, scoperto solo nel 1981.
L’oratorio cristiano ipogeo rappresenta a sua volta un sito di eccezionale bellezza. Scoperto casualmente nel 1964. Nato come ninfeo pagano nel II sec. a.C. in seguito utilizzato dai cristiani a partire dal V sec. d.C. presenta splendidi affreschi dalle vivaci policromie del XII sec.
Il programma è ricco e prevede: alle ore 10.00 una visita guidata ai tre siti da parte della funzionaria archeologa della nostra Soprintendenza responsabile di questo territorio, alle ore 11.30 inizio del concerto dell'Accademia Filarmonica di Ardea con un aperitivo nell'area del Casarinaccio.
La visita guidata gratuita e senza prenotazione partirà alle ore 10.00 dall’area archeologica del Casarinaccio in via Francesco Crispi,1.
Per informazioni: sabap-met-rm.comunicazione@cultura.gov.it; info@prolocoardea.it; ardeafilarmonica@tiscali.it
Apertura straordinaria di Palazzo Patrizi Clementi a Roma - 25 ottobre 2025
Apertura straordinaria di Palazzo Patrizi Clementi a Roma

Il secentesco Palazzo Patrizi Clementi, sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti, aprirà straordinariamente al pubblico sabato 25 ottobre, offrendo ai visitatori l'opportunità di scoprire la bellezza di un edificio solitamente non visitabile.
Nella giornata di apertura sarà possibile conoscere e approfondire la storia del luogo, situato a due passi dal Ghetto, dall’età romana fino ai giorni nostri.
I funzionari della Soprintendenza illustreranno la storia del palazzo con il suo apparato decorativo, che, a qualche anno di distanza dalla costruzione (nel 1626), fu acquistato dal nobile Francesco Patrizi che lo abitò fino alla morte insieme alla moglie Caterina Pinelli. In quegli anni le sale del piano nobile furono interamente decorate con motivi tratti dal repertorio dei temi sacri e profani: particolarmente interessanti il grande fregio del salone con storie di Abramo attribuite a Giovanni da San Giovanni, e la piccola, ma mirabile biblioteca, con la volta ornata da un affresco di fine ‘600 raffigurante le Arti Liberali.
Le visite guidate gratuite si svolgeranno con i seguenti orari:
Sabato 25 ottobre 2025 ore 16.30 e ore 18.00.
Non è necessaria la prenotazione. Sarà possibile partecipare alle visite guidate presentandosi all'ingresso del palazzo dieci minuti prima dell'orario di inizio, fino ad esaurimento posti (capienza massima di 25 pax. per turno di visita)
Per informazioni: sabap-met-rm.comunicazione@cultura.gov.it
In mostra a Rieti le scoperte nel sito preistorico di Grotta Battifratta fino al 10 gennaio 2027
Acque nascoste. Grotte e riti della Sabina preistorica
In mostra a Rieti le scoperte nel sito preistorico della Grotta Battifratta
Le importanti scoperte compiute nella Grotta Battifratta (Poggio Nativo, Rieti) dal team di Sapienza Università di Roma guidato dalla professoressa Cecilia Conati Barbaro vengono presentate al pubblico per la prima volta nella mostra «Acque nascoste: grotte e riti nella preistoria della Sabina», visitabile nel Museo Civico Archeologico di Rieti, a partire dall' 8 novembre.
Grotta Battifratta è un sito archeologico preistorico di primaria importanza e le ricerche hanno permesso di accertare che la sua frequentazione si protrasse per un tempo straordinariamente lungo, dal Paleolitico Medio (60.000 anni fa circa) fino all'età storica, poiché si hanno tracce del suo utilizzo risalenti al XVI secolo.
Una delle fasi più significative di questa storia plurimillenaria è quella neolitica (tra la fine del VI e l'inizio del V millennio a.C.), alla quale appartiene il reperto più prezioso fra quelli rinvenuti nel corso delle indagini: si tratta di una statuina antropomorfa in argilla, che, a oggi, è un unicum per il Neolitico dell’Italia centrale. Ad accompagnare la statuina – che per la prima volta si offre all'ammirazione del pubblico – saranno inoltre esposti alcuni vasi ritrovati in prossimità delle due sepolture individuate, ceramiche con decorazioni incise e dipinte – queste ultime caratterizzate da motivi che presentano strette affinità con siti abruzzesi coevi – oltre a manufatti in selce e ossidiana, anelloni in pietra, strumenti e ornamenti in osso.
Accanto ai reperti archeologici, verranno presentati anche resti ossei di animali, che documentano la ricchezza della fauna locale, composta prevalentemente da specie selvatiche. Questi materiali, insieme ai risultati delle indagini multidisciplinari condotte nel sito, permetteranno di raccontare quali fossero le caratteristiche dell’ambiente naturale della Sabina preistorica.
Il progetto espositivo è stato messo a punto nel segno dell'accessibilità e grande attenzione è stata rivolta all'ideazione dei supporti esplicativi – arricchiti da contenuti multimediali – con l'auspicio di soddisfare le esigenze di un'utenza ampia e diversificata. Ne è prova la scelta di affiancare al percorso espositivo laboratori e attività esperienziali, basate sull'impiego di modelli fedeli dei manufatti originali, adottando un approccio inclusivo alla fruizione del patrimonio culturale in linea con i principi del Design for All. La creazione di riproduzioni tattili in 3D di alcuni reperti archeologici rinvenuti nel sito (ceramiche, utensili in osso e pietra, resti faunistici) – realizzata con il contributo della Fondazione Varrone di Rieti –, mira a garantire un'esperienza accessibile a ogni tipologia di pubblico. A partire da scansioni laser dei manufatti, i modelli sono stati stampati in resina e, in alcuni casi, progettati come puzzle scomponibili per stimolare l'interazione tattile. Le repliche, leggere, resistenti e facilmente trasportabili, permetteranno la creazione di un kit didattico versatile e utilizzabile anche al di fuori della sede espositiva. Il progetto è pensato per offrire un'esperienza sensoriale diretta e partecipativa, che può coinvolgere bambini, persone con disabilità sensoriali e con disabilità cognitive, ma anche chiunque voglia conoscere in modo diverso la cultura materiale del passato.
«Acque nascoste: grotte e riti nella preistoria della Sabina», aperta dall'8 novembre 2025 e prorogata fino al 10 gennaio 2027, è stata curata dalla docente di Ecologia preistorica Cecilia Conati Barbaro e dalla dottoressa Nadia Marconi ed è promossa, oltre che dal Dipartimento di Scienze dell'Antichità della Sapienza, dalla Soprintendenza, Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti e dal Museo Civico Archeologico di Rieti diretto dalla dottoressa Francesca Lezzi; il progetto espositivo ha avuto i patrocini del Comune di Poggio Nativo e del Comune di Salisano.
Info e contatti
Per informazioni e prenotazioni: rieti@archeoares.it; tel. 3354311722
Museo Civico di Rieti, sezione archeologica, Via S. Anna 4
Selezione per la candidatura italiana alla IX Edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa
Selezione per la candidatura italiana alla IX Edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa
In applicazione dell’art. 11 della Convenzione Europea del Paesaggio, il Ministero della cultura, per assicurare la partecipazione dell’Italia al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa, attiva la procedura di selezione della candidatura italiana, in riferimento e sulla base del Regolamento del Premio, allegato alla Risoluzione CM/Res (2008)3, adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa il 20 febbraio 2008.
La proposta di candidatura dovrà riguardare un progetto, un programma o una politica per la valorizzazione del paesaggio attraverso operazioni di salvaguardia, gestione e/o pianificazione. I progetti candidabili dovranno essere stati realizzati, anche solo in parte, da almeno tre anni, mettendo in atto strategie di sviluppo sostenibile condivise con le popolazioni locali, favorendo l’affermazione delle culture identitarie anche dei residenti più recenti.
Al progetto candidato al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa, nel corso dell’evento, sarà consegnato un importante riconoscimento, il Premio Nazionale del Paesaggio, attribuito dallo stesso Ministero, che verrà consegnato in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio, prevista per il 14 marzo ed istituita con D.M. 457/2016.
Scadenza per la presentazione delle candidature: 21 novembre 2025
Guidonia Montecelio (RM) – Decreto di dichiarazione di notevole interesse pubblico
Comune di Guidonia Montecelio (RM) – Dichiarazione di notevole interesse pubblico dell’ambito territoriale denominato “Area delle tenute storiche di Tor Mastorta, di Pilo Rotto, dell’Inviolata, di Tor dei Sordi, di Castell’Arcione e di alcune località limitrofe” ai sensi e per gli effetti dell’art. 136 comma 1, lettere c) e d), art. 138 comma 3 e art. 141 del D. Lgs. 42/2004 e ss.mm.ii.
Si rende noto che con Decreto n. 206 del 18/09/2025, adottato dalla Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale del Lazio, su proposta della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti, è stato dichiarato il notevole interesse pubblico dell’ambito territoriale sito nel Comune di Guidonia Montecelio (RM), denominato “Area delle tenute storiche di Tor Mastorta, di Pilo Rotto, dell’Inviolata, di Tor dei Sordi, di Castell’Arcione e di alcune località limitrofe”.
Gli adempimenti previsti dall’art. 140 del D. Lgs. 42/2004 e ss.mm.ii., relativi alla pubblicazione del Decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, nel Bollettino Ufficiale della Regione e, quindi, all’Albo Pretorio del Comune di Guidonia Montecelio (RM), sono in corso di perfezionamento.
Al fine di garantire una risoluzione idonea a conservare la leggibilità degli elaborati costituenti il Decreto, si è reso necessario suddividere la documentazione relativa al provvedimento in 3 parti:
Decreto Rep. 206 del 18.09.2025_PARTE 1: Decreto repertoriato comprensivo della proposta della Soprintendenza, costituita dai seguenti elaborati:
· Elaborato n. 01 – Relazione generale_agg. settembre 2025
· Elaborato n. 02 – Descrizione dei confini
· Elaborato n. 03 – Norme_agg. settembre 2025
· Elaborato n. 04 – Documentazione fotografica
· Elaborato n. 05 – Inquadramento territoriale su ortofoto
· Elaborato n. 06 – Individuazione e perimetrazione dell’area su C.T.R.
· Elaborato n. 07 – Localizzazione dei siti archeologico-monumentali su C.T.R.
· Elaborato n. 08 – Individuazione e perimetrazione dell’area sui fogli catastali
· Elaborato n. 10 – Individuazione e perimetrazione dell’area sulla Tavola A del P.T.P.R. adottato
· Elaborato n. 11 – Individuazione e perimetrazione dell’area sulla Tavola A del P.T.P.R. approvato
· Elaborato n. 12 – Proposta di modifica della tavola A_agg. settembre 2025
· Elaborato n. 13 – Individuazione e perimetrazione dell’area sulla Tavola B del P.T.P.R. adottato
· Elaborato n. 14 – Individuazione e perimetrazione dell’area sulla Tavola B del P.T.P.R. approvato
Decreto Rep. 206 del 18.09.2025_PARTE 2: Documentazione amministrativa relativa agli adempimenti di competenza della Regione Lazio, all’acquisizione del parere del Comitato Tecnico Scientifico per il Paesaggio ed alla pubblicità della proposta. Controdeduzioni alle osservazioni pervenute formulate dalla Soprintendenza. Osservazioni presentate da associazioni e da privati ai sensi dell’art. 139, co. 5 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.
Decreto Rep. 206 del 18.09.2025_PARTE 3: Osservazione presentata dal Comune di Guidonia Montecelio ai sensi dell’art. 139, co. 5 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.
Gep 2025 - 28 settembre Apertura straordinaria delle aree archeologiche di Ardea
Gep 2025 - Apertura straordinaria delle aree archeologiche di Ardea (RM)
Domenica 28 settembre 2025 Ardea si prepara ad aprire ben tre siti archeologici: l’area archeologica del Casarinaccio, l’area archeologica di Colle della Noce e l’oratorio cristiano ipogeo, in collaborazione con la Pro Loco di Ardea e l’Accademia Filarmonica di Ardea.
Il Casarinaccio è un’area archeologica, riscoperta intorno alla metà del secolo scorso, comprendente il foro dell’antica città di Ardea su cui affacciava un imponente tempio di V secolo a.C. e una basilica di età repubblicana.
L’area archeologica di Colle della Noce, costituiva un altro importante polo dell’antico abitato di Ardea. Qui sorgeva nel Vi sec. a.C. uno dei più importanti e più grandi santuari del Latium Vetus, il tempio del Monte della Noce, scoperto solo nel 1981.
L’oratorio cristiano ipogeo rappresenta a sua volta un sito di eccezionale bellezza. Scoperto casualmente nel 1964. Nato come ninfeo pagano nel II sec. a.C. in seguito utilizzato dai cristiani a partire dal V sec. d.C. presenta splendidi affreschi dalle vivaci policromie del XII sec.
I siti saranno aperti dalle 10.00 alle 13.00
Le visite guidate gratuite si svolgeranno con i seguenti orari, con appuntamento presso l’area archeologica del Casarinaccio in via Francesco Crispi,1:
Domenica 28 settembre 2025: ore 10.30 e 12.00
Per informazioni: sabap-met-rm.comunicazione@cultura.gov.it; info@prolocoardea.it
Gep 2025 - 28 settembre Apertura straordinaria delle terme di Vespasiano a Cittaducale (RI)
Gep 2025 - Apertura straordinaria delle terme di Vespasiano a Cittaducale (RI)

Anche in provincia di Rieti sono previste aperture straordinarie in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2025. L’appuntamento è per domenica 28 settembre 2025 con le visite guidate gratuite e senza prenotazione, curate dai funzionari della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti in collaborazione con il Comune di Cittaducale e con l’associazione APS Valle del Velino.
Le Terme di Vespasiano sfruttavano sorgenti d’acqua le cui proprietà curative erano conosciute anche dagli antichi sia per bere, sia per i bagni. Nel luogo si ricordano avvenimenti importanti, quali la marcia di Annibale verso Roma e la morte dell’imperatore Vespasiano avvenuta nel 79 d.C., che, frequentatore abituale di queste terme, avrebbe abusato delle acque troppo fredde.
L’area archeologica si articola su più terrazze. Gli scavi si sono concentrati sul secondo terrazzamento, che accoglie al centro una vasca rettangolare chiusa su tre lati da una serie di ambienti uniti a formare un portico ad “U”, forse a due piani. Alla piscina si accedeva mediante due doppie scale poste sui lati lunghi, in asse con la grande esedra sul lato settentrionale.
Le visite guidate gratuite si svolgeranno con i seguenti orari:
Domenica 28 settembre 2025: ore 10.30, ore 12.00
Per informazioni: sabap-met-rm.comunicazione@cultura.gov.it
Gep 2025 - 27 settembre Apertura straordinaria di Palazzo Patrizi Clementi, Roma
Gep 2025 - Apertura straordinaria di Palazzo Patrizi Clementi a Roma

Il secentesco Palazzo Patrizi Clementi, sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti, apre straordinariamente al pubblico sabato 27 settembre, aderendo alle iniziative del Ministero della Cultura per le Giornate Europee del Patrimonio 2025 all’insegna del tema: “Architetture: l’arte di costruire”. Nella giornata di apertura sarà possibile conoscere e approfondire la storia del luogo, situato a due passi dal Ghetto, dall’età romana fino ai giorni nostri. I funzionari della Soprintendenza illustreranno la storia dell’edificio e le affascinanti decorazioni ad affresco del piano nobile.
Il palazzo fu acquistato dal nobile Francesco Patrizi nel 1626 che lo abitò fino alla morte insieme alla moglie Caterina Pinelli. Le sale del piano nobile furono interamente decorate con temi sacri e profani: particolarmente interessanti il grande fregio del salone con storie di Abramo attribuite a Giovanni da San Giovanni, e la piccola, ma bella biblioteca, con la volta ornata da un affresco di fine ‘600 raffigurante le Arti Liberali.
Le visite guidate gratuite si svolgeranno con i seguenti orari:
Sabato 27 settembre 2025: ore 16.30, ore 18.00, ore 20.00, ore 21.30
Per informazioni: sabap-met-rm.comunicazione@cultura.gov.it
Gep 2025 - 27 settembre Apertura straordinaria della Villa di Orazio a Licenza (RM)
Gep 2025 - Apertura straordinaria della Villa di Orazio a Licenza (RM)

Sabato 27 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2025, sarà possibile visitare la villa di Quinto Orazio Flacco a Licenza (RM), la tenuta di campagna frequentata dal poeta latino soprattutto per la villeggiatura estiva. Si tratta di una tipica residenza d’otium tanto amata da Orazio, che si descrive “satis beatus unicis sabinis”, ovvero "assai ricco soltanto nella villa della Sabina".
Il complesso, avuto in dono tra il 33 e il 32 a.C. da Caio Cilnio Mecenate, si presenta come una tipica domus italica di età repubblicana a un solo piano, di forma rettangolare, lunga m 107 e larga 43, nella quale prevalgono i muri in opus reticulatum di calcare. È costituito da un compatto gruppo di stanze raccolte intorno a un piccolo atrio. Si possono distinguere tre settori: la parte residenziale a nord, un grande quadriportico con ambienti annessi a sud e un complesso termale a ovest.
Le visite guidate gratuite, curate dai funzionari della Soprintendenza in collaborazione con il Comune di Licenza, si svolgeranno nei seguenti orari:
Sabato 27 settembre 2025: ore 10.30, ore 12.00
Per informazioni: sabap-met-rm.comunicazione@cultura.gov.it
TIVOLI, RIEMERGE UN MOSAICO ROMANO DURANTE I LAVORI PER LA FIBRA OTTICA
TIVOLI, RIEMERGE UN MOSAICO ROMANO DURANTE I LAVORI PER LA FIBRA OTTICA
Il 15 settembre 2025 nel centro storico di Tivoli, in prossimità della chiesa di Sant’Andrea, durante lo scavo per la posa di cavi e dei pozzetti della fibra ottica eseguito per conto di FiberCop, gestore dell’infrastruttura digitale, è stato messo in luce un ambiente con pavimentazione musiva in tessere bianche e nere a motivo geometrico, databile alla prima età imperiale.
Su disposizione della Soprintendenza l’area di indagine è stata ampliata dagli archeologi di Gea S.C.a.r.L., incaricati della sorveglianza archeologica in corso d’opera, consentendo di riconoscere un settore dell’antica Tibur che conobbe una rioccupazione a carattere funerario, probabilmente in età medievale. Oltre al pavimento in mosaico sono emerse almeno due tombe delimitate da muretti; la cronologia delle sepolture sarà precisata con i successivi approfondimenti stratigrafici e di laboratorio.
Il rinvenimento si colloca in un ambito urbano già noto per la ricchezza di testimonianze di età diverse, tra cui le imponenti sostruzioni in opera reticolata delle cosiddette “terme di Diana”, visibili ai piani interrati degli edifici compresi tra via dei Sosii, vicolo Lolli, via Sant’Andrea, vicolo Torlonia e vicolo del Labirinto.
Gli accertamenti rientrano nell’Accordo di semplificazione sottoscritto tra FiberCop e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti, diretta dall’ Arch. Lisa Lambusier, che coniuga la tutela del patrimonio archeologico con la realizzazione di nuove infrastrutture digitali predisposte da Fibercop. Il modello operativo prevede la verifica preventiva delle informazioni storico-archeologiche e il monitoraggio in corso d’opera; in caso di rinvenimenti è disposta la sospensione immediata dei lavori con estensione mirata delle indagini, documentazione e messa in sicurezza dei contesti. Quando necessario, vengono adottate soluzioni tecniche alternative, quali la ripianificazione dei tracciati o protezioni in situ, per evitare l’impatto sui depositi antichi.
L’accordo si applica anche alle aree vincolate, trasformando gli scavi per i sottoservizi in occasioni di conoscenza, tutela e aggiornamento della carta archeologica cittadina. Dati e materiali confluiranno negli archivi della Soprintendenza per i dovuti approfondimenti scientifici e per l’eventuale attivazione di provvedimenti di tutela finalizzati alla protezione e conservazione dei beni, contribuendo a una pianificazione urbana più consapevole e a future azioni di valorizzazione.
Apertura straordinaria di Palazzo Patrizi Clementi
Apertura straordinaria di Palazzo Patrizi Clementi
Sabato 28 giugno 2025
Roma, via Cavalletti 2
Il secentesco Palazzo Patrizi Clementi, sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti, apre le sue porte per mostrare ai visitatori le meravigliose sale affrescate, nel pomeriggio del 28 giugno p.v.
L’evento eccezionale permetterà di approfondire la storia del luogo, a due passi dal Ghetto, e di visitare gli ambienti di un palazzo nobiliare, scoprendone tutte le sue interessanti vicissitudini.
Per l'occasione sarà possibile accedere, grazie alle visite guidate del personale della Soprintendenza, alle sale del piano nobile dell’edificio, acquistato nel 1626 da Francesco Patrizi che lo abitò fino alla morte insieme alla moglie Caterina Pinelli. La definizione del nome Palazzo Patrizi Clementi risale al secolo scorso, quando il complesso fu acquistato dall’ing. Antonio Clementi che fece incidere il suo cognome sull’architrave del portale di ingresso, all'epoca il principale, sulla piazzetta di Santa Caterina dei Funari. L’acquisizione da parte dello Stato Italiano avvenne solo nel 1968.
Il piano nobile, costituito da sale e saloni disposti in infilata, ha mantenuto gli apparati decorativi sulle pareti e gli originali soffitti lignei a lacunari. Lungo le pareti delle sale si susseguono immagini di tema profano, paesaggi campestri e marini, loggiati popolati da putti e soggetti sacri racchiusi all’interno d’elaborate architetture illusive. Le pitture secentesche sono state attribuite al pittore fiorentino Giovanni da San Giovanni per quel che riguarda il ciclo biblico con storie di Abramo e alla cerchia di Agostino Tassi le altre. Non è da trascurare, poi, la piccola, ma bella biblioteca, con la volta ornata da un affresco di fine ‘600 raffigurante le Arti Liberali.
La decorazione novecentesca del palazzo e il completamento in stile delle parti più rovinate del piano nobile si deve probabilmente a Eugenio Cisterna, pittore attivo in diversi palazzi romani, che predilige le scene di genere sullo sfondo di borghi e rovine, che denotano il suo legame con il paesaggio dei Castelli romani e della natia Genzano.
Le visite guidate gratuite, per gruppi di max di 25 persone, si svolgeranno nei seguenti orari:
16.00 – 17.30 – 19.30 – 21.00.
Non è prevista la prenotazione, ingresso libero fino a esaurimento posti.
Informazioni: sabap-met-rm.comunicazione@cultura.gov.it
Giornate dell'archeologia 2025 - Archeologia a Palazzo Patrizi Clementi, Roma 14 giugno 2025
Archeologia a Palazzo Patrizi Clementi, Roma
Sabato 14 giugno 2025
Palazzo Patrizi Clementi, sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti, partecipa alle Giornate Europee dell’Archeologia 2025, l'importante manifestazione
annuale, organizzata dal Ministero della Cultura Francese attraverso l’Inrap (Institut national de recherches archéologiques préventives) sotto l’egida del Ministero della Cultura che vede coinvolti tutti gli attori del mondo della archeologia nella sensibilizzazione e avvicinamento del vasto pubblico a questo settore.
Il Palazzo, solitamente chiuso al pubblico, apre le sue porte con visite guidate svolte dal personale della Soprintendenza, durante le quali, oltre alla scoperta del piano nobile con i suoi affreschi di età barocca, verrà approfondita la natura archeologica del luogo in cui lo stesso sorge. L’area, infatti, già in età romana risulta essere un importante centro di aggregazione di gente, che qui si riunivano per officiare riti sacri o per assistere a spettacoli ludici e di svago. Sorgevano qui, già in età Repubblicana, il Circus Flaminius e la Porticus Metelli, grande luogo di spettacoli pubblici il primo, immenso recinto per due templi, quello di Giove e quello di Giunone, il secondo. In età augustea il luogo diventa, come tutto il Campo Marzio, uno spazio strategico e si afferma come un nuovo polo di attività edilizia. Vengono in questi anni eretti nuovi templi come l’Aedes Herculis Musarum e nuovi luoghi di spettacolo come il Theatrum Balbi e il Theatrum Marcelli.
I visitatori potranno “toccare con mano” queste preesistenze, osservando le colonne romane incastonate nella struttura muraria del Palazzo, che viene costruito sul finire del XVI sec. inglobando strutture già presenti in situ, come la Torre del Melangolo e altri edifici medioevali che a loro volta avevano rimpiegato materiali più antichi.
Alle ore 21.00 sarà inoltre possibile ammirare alcuni reperti provenienti da ritrovamenti di scavo del territorio di competenza della Soprintendenza e custoditi nei depositi, con la guida di un archeologo che ne spiegherà la storia e le vicende di ritrovamento. Una occasione importante per avvicinare i cittadini alla conoscenza del proprio territorio e per rendere sempre più concrete e accessibili le attività che il Ministero della Cultura, attraverso il suo organo periferico, la Soprintendenza, porta avanti nella tutela e valorizzazione dei beni culturali.
Sabato 14 giugno fornirà dunque un’opportunità unica, oltre che per ammirare lo splendido apparato decorativo, fatto realizzare al momento dell’acquisto, nel 1626, da Francesco Patrizi e poi completato in stile nel ‘900 da Eugenio Cisterna, ma anche per intraprendere un viaggio più a lungo, nel solco tracciato qui dalla storia nel corso dei secoli.
Le visite guidate gratuite, per gruppi di max. 25 persone, si svolgeranno nei seguenti orari:
16.00-17.30-19.30-21.00
Non è prevista la prenotazione, ingresso libero fino a esaurimento posti.
Per informazioni: sabap-met-rm.comunicazione@cultura.gov.it
Giornate dell'archeologia 2025 - Fara in Sabina (RI), Storie di partenze e di ritorni, 14 giugno 2025
Storie di partenze e di ritorni, Fara in Sabina (RI)
Sabato 14 giugno 2025
In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia 2025, l’Istituto centrale per l’archeologia (ICA) propone una serie di iniziative realizzate in collaborazione con Pantheon e
Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana della città di Roma e per la provincia di Rieti e Città di Fara in Sabina.
Il 14 giugno 2025, Fara in Sabina ospiterà una giornata di studi e celebrazione dedicata al tema “Archeologia locale e identità comunitaria: storie di partenze e di ritorni”, con al centro la straordinaria vicenda del Carro di Eretum, prestigioso manufatto del VII secolo a.C. trafugato nel 1970 dalla necropoli di Colle del Forno e restituito all’Italia nel 2016 grazie all’intervento del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.
Dopo un accurato restauro, il carro è oggi esposto in modo permanente nel Museo civico archeologico di Fara in Sabina.
Questo è il programma della giornata, a ingresso gratuito e con inizio alle 16:30, la cui conferenza iniziale si terrà presso Palazzo Martini:
- Saluti istituzionali
Roberta Cuneo – Sindaco di Fara in Sabina
Irma Della Giovampaola – Direttore dell’Istituto centrale per l’archeologia - Introduce
Nadia Fagiani – Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti - Modera
Annalisa Falcone – Istituto centrale per l’archeologia - Intervengono
Ten. Col. Diego Polio – Comandante del Gruppo Carabinieri TPC di Roma (competenza Centro-Sud Italia)
Paola Santoro – Dirigente emerito del CNR
Alle ore 18:00 i partecipanti potranno fruire di una visita del Museo civico archeologico guidati da Paola Santoro.
L’evento si concluderà, presso la Piazza del Duomo, con un momento conviviale e degustazione di prodotti tipici locali, a cura della Pro Loco di Fara in Sabina, con stand enogastronomici allestiti nel centro storico, per valorizzare le eccellenze del territorio e rinsaldare il legame tra patrimonio, comunità e convivialità.
Scarica il programma dell’iniziativa.
Notte dei Musei 2025 - Apertura straordinaria di Palazzo Patrizi Clementi
Roma, Palazzo Patrizi Clementi, via Cavalletti 2
Notte Europea dei Musei 2025 - 17 maggio 2025
Palazzo Patrizi Clementi, sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti, partecipa alla Notte Europea dei Musei 2025, l'importante manifestazione culturale, giunta alla sua ventesima edizione, cui il Ministero della Cultura aderisce, promossa dal Ministero della Cultura francese e patrocinata dall’UNESCO, dal Consiglio d’Europa e dall’ICOM. Il Palazzo, solitamente chiuso al pubblico, apre le sue secentesche sale ai visitatori per una serata all'insegna dell'arte e della bellezza.
Sabato 17 maggio 2025, dalle ore 20.00 alle ore 23.00, sarà dunque possibile ammirare il piano nobile dell'edificio, costruito lì dove un tempo sorgeva la torre del Melangolo, a due passi dal Ghetto, e, con il fascino della notte, sarà ancora più suggestivo scoprirne vicende storiche e aneddoti.
Il personale della Soprintendenza accoglierà i visitatori e li accompagnerà alla scoperta del complesso acquistato nel 1626 da Francesco Patrizi che lo abitò fino alla sua morte insieme alla moglie Caterina Pinelli e che arrivò, dopo moltissimi passaggi, nelle proprietà dell'Ing. Antonio Clementi che fece incidere il suo cognome sull’architrave del portale di ingresso sulla piazzetta di Santa Caterina dei Funari, all'epoca ingresso principale. Lo Stato acquistò il Palazzo per prelazione nel 1968.
L'edificio nel tempo ha subito diverse trasformazioni e alterazioni, ma il piano nobile, costituito da sale e saloni disposti in infilata, ha mantenuto gli apparati decorativi sulle pareti e gli originali soffitti lignei a lacunari. Sarà possibile ammirare gli affreschi che corrono lungo le pareti delle stanze, che alternano immagini di tema profano, paesaggi campestri e marini, loggiati popolati da putti e soggetti sacri racchiusi all’interno d’elaborate architetture illusive. Le pitture secentesche possono essere attribuite al pittore fiorentino Giovanni da San Giovanni per quel che riguarda il ciclo biblico con storie di Abramo e alla cerchia di Agostino Tassi le altre. La decorazione novecentesca del palazzo e il completamento in stile delle parti più rovinate del piano nobile si deve probabilmente a Eugenio Cisterna, pittore attivo in diversi palazzi romani, che predilige le scene di genere sullo sfondo di borghi e rovine, che denotano il suo legame con il paesaggio dei Castelli Romani e della natia Genzano.
Sarà inoltre possibile visitare la biblioteca, un piccolo gioiello, con la volta ornata da un affresco di fine ‘600 raffigurante le Arti Liberali.
Le visite guidate gratuite, per gruppi di max. 25 persone, si svolgeranno nei seguenti orari:
20.30 – 21.30.
Non è prevista la prenotazione, ingresso libero fino a esaurimento posti.
Informazioni: sabap-met-rm.comunicazione@cultura.gov.it
Archeologia con la Tac: la scienza medica in aiuto della tutela
Dieci urne cinerarie del X-IX secolo a.C. provenienti da recenti scavi nel comune di Colonna (RM) sono state sottoposte a Tomografia Computerizzata presso il Policlinico Umberto I di Roma grazie a un progetto interdisciplinare che vede coinvolti la Soprintendenza, l’Unità Operativa Diagnostica per Immagini in Emergenza e Urgenza dell’Azienda Ospedaliera e il servizio di Bioarcheologia del MUCIV-Museo delle Civiltà.
Si tratta di olle e urne a capanna ancora perfettamente sigillate di cui è stato possibile osservare i dettagli e il contenuto ancor prima di procedere al microscavo. Nella maggior parte dei casi sono presenti ricchi corredi costituti da vari tipi di oggetti come fibule, coltelli e rasoi in bronzo, fuseruole e rocchetti in impasto.
Grazie alle elaborazioni post acquisizione delle immagini sarà possibile valutare lo stato di conservazione dei contenitori, eventuali processi post deposizionali, tipologia ed esatta posizione degli oggetti di corredo e la consistenza, posizione e grado di frammentazione dei resti cremati.
La navigazione virtuale delle urne guiderà poi il successivo microscavo che verrà effettuato in sicurezza da un’equipe formata da archeologi, restauratori e antropologi.
Al progetto, coordinato dal funzionario archeologo della Soprintendenza dott.ssa Gabriella Serio coadiuvata dalla dott.ssa Giorgia Francozzi, partecipano il prof. Paolo Ricci, direttore dell’UOSD, e il dott. Ferdinando Spanò del Policlinico Umberto I; la dott.ssa Alessandra Sperduti con le sue collaboratrici del MUCIV-Museo delle Civiltà.

Guidonia Montecelio (RM) – Avvio procedimento di tutela paesaggistica
Proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico dell’area denominata “Area delle tenute storiche di Tor Mastorta, di Pilo Rotto, dell’Inviolata, di Tor dei Sordi, di Castell’Arcione e di alcune località limitrofe”
Si rende noto che con Nota prot. 6328 del 20.03.2025, a seguito del parere favorevole della Regione Lazio (All. 1 – REGLAZIO.REGISTRO UFFICIALE.2024.1295752), è stato comunicato da questa Soprintendenza l’avvio del procedimento (ai sensi della L. 241/1990) di dichiarazione di notevole interesse pubblico ai sensi dell’art. 136, comma 1, lettere c) e d) e dell’art. 138, comma 3 del D.Lgs. 42/2004 e ss.mm.ii. dell’area denominata “Area delle tenute storiche di Tor Mastorta, di Pilo Rotto, dell’Inviolata, di Tor dei Sordi, di Castell’Arcione e di alcune località limitrofe” ricadente nel Comune di Guidonia Montecelio (RM), ambito territoriale già sottoposto a tutela in forza del Decreto MiBACT del 16/09/2016, annullato con sentenza del Consiglio di Stato (Sez. II) n. 6267 del 12/07/2024.
Si rende noto inoltre che, ai sensi dell’art. 139 comma 1 del D.Lgs. 42/2004 e ss.mm.ii., la proposta di tutela è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune di Guidonia Montecelio (RM) dal 24/03/2025 e rimarrà pubblicata per 90 giorni e che una copia cartacea è stata depositata a disposizione del pubblico presso l’ufficio dell’Area IV – Urbanistica Edilizia Privata e Rigenerazione Urbana del medesimo Comune.
Dal primo giorno della pubblicazione decorrono gli effetti di cui all’art. 146 del D.Lgs. 42/2004 e ss.mm.ii.
La suddetta proposta di tutela, trasmessa contestualmente alla comunicazione di avvio del procedimento, è costituita dai seguenti elaborati:
· Elaborato n. 01 – Relazione generale
· Elaborato n. 02 – Descrizione dei confini
· Elaborato n. 04 – Documentazione fotografica
· Elaborato n. 05 – Inquadramento territoriale su ortofoto
· Elaborato n. 06 – Individuazione e perimetrazione dell’area su C.T.R.
· Elaborato n. 07 – Localizzazione dei siti archeologico-monumentali su C.T.R.
· Elaborato n. 08 – Individuazione e perimetrazione dell’area sui fogli catastali
· Elaborato n. 10 – Individuazione e perimetrazione dell’area sulla Tavola A del P.T.P.R. adottato
· Elaborato n. 11 – Individuazione e perimetrazione dell’area sulla Tavola A del P.T.P.R. approvato
·Elaborato n. 12 – Proposta di modifica della tavola A del P.T.P.R.
· Elaborato n. 13 – Individuazione e perimetrazione dell’area sulla Tavola B del P.T.P.R. adottato
· Elaborato n. 14 – Individuazione e perimetrazione dell’area sulla Tavola B del P.T.P.R. approvato
Palazzo Patrizi Clementi (RM), Convegno "Il Patrimonio dei Centri Storici, le problematiche territoriali - dal piano paesaggistico all'attuazione del PNRR" 21 gennaio 2025
Convegno: "Il Patrimonio dei Centri Storici, le problematiche territoriali - dal piano paesaggistico all'attuazione del PNRR"

Martedì 21 gennaio 2025, ore 15.00 presso la Sala delle Colonne di Palazzo Patrizi Clementi, in via Cavalletti 2 Roma, si svolgerà il Convegno organizzato da A.B.A.C.O. in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti, con il Dipartimento di Storia, Disegno, Rilievo e Restauro dell’Architettura di Sapienza Università di Roma, con il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Roma Tre, con il Dipartimento di Architettura dell’Università “Gabriele D’Annunzio” di Chieti-Pescara e la Sezione Lazio del F.A.I.
L'associazione culturale A.B.A.C.O. ha come mission il benessere sociale, volendo contribuire alla diffusione dell’educazione al patrimonio, con particolare attenzione alla cultura architettonica e alla salvaguardia del territorio.
Altro obiettivo prefissato è quello di contribuire a rinnovare e rafforzare il legame dialettico istituzioni-cittadini-territorio, grazie alla maggiore consapevolezza reciproca delle problematiche sociali territoriali e tecniche, e, non ultimo, cercare di promuovere il valore della competenza, unica vera risorsa efficace per realizzare qualsiasi obiettivo che ci si ponga per raggiungere il benessere sociale.
Uno dei principali temi emergenti nell’attuale scena territoriale è una inversione di tendenza rispetto al diffuso inurbamento, che ha prodotto nel tempo una realtà insostenibile nelle nostre città. Pertanto, sempre più cittadini scelgono di abbandonare le aree urbane, ormai invivibili, per orientarsi verso territori più sostenibili.
Il nostro Paese, avente il più alto numero di siti UNESCO al mondo, offre certamente alternative di pregio a città ormai degradate e fragili, principali fonti di inquinamento e di disagio sociale.
Il convegno ha pertanto l’obiettivo di offrire un contributo alla lettura e divulgazione del patrimonio dei centri storici, nella loro complessità, nell’ottica di una loro futura “rigenerazione”. L'interrogativo cui si cercherà di dare una risposta è quello che riguarda la capacità di queste realtà territoriali di rispondere alle esigenze collettive attuali, sia riguardo la sicurezza del territorio in senso lato, l’accessibilità dei luoghi, l’adeguatezza abitativa degli edifici, i servizi.
Grazie alla presenza di alti rappresentanti di accademie, romane ed abruzzesi, istituzioni, quali ministeri ed enti locali, di studiosi, portatori di grandi esperienze di ricerca e di pratica sul territorio, e di fondazioni, si auspica di poter offrire un contributo alla conoscenza, alla dialettica tra cittadini e soggetti pubblici, e alla promozione della competenza.
L'ingresso all'evento è libero fino al raggiungimento della capienza della sala,
Frascati (RM)- Evento di celebrazione del rientro della Menade Tuscolana, 21 dicembre 2024
Frascati (RM), evento di celebrazione del ritorno della Menade Tuscolana presso le Scuderie Aldobrandini

Sabato 21 dicembre 2024, ore 11.00 presso il Museo Tuscolano Scuderie Aldobrandini di Frascati si svolgerà l'evento celebrativo per il rientro in sede della Menade Tuscolana. L'opera viene presentata al pubblico dopo il completamento dei lavori di restauro eseguiti dall'istituto Centrale per il Restauro.
L'evento sarà allietato dall'intervento performativo di Diletta Naira, Selmah Ma Dhyan e Manuel Nulli.
Un'occasione per valorizzare il territorio dei Catelli Romani e il museo stesso, che si appresta a festeggiare il suo venticinquesimo anniversario e che si prepara ad avviare una serie di progetti volti ad avvicinare un pubblico sempre più numeroso.
Sarà possibile ammirare la preziosa statua femminile il 21 e 22 dicembre prossimi ad ingresso gratuito.
Archeologia e Territorio - Pomezia (RM), sabato 23 novembre 2024
Pomezia (RM), Museo Civico Archeologico Lavinium, Via Pratica di Mare 4
Sabato 23 novembre 2024, dalle ore 15.00
Come di consueto, il Museo Civico Archeologico Lavinium, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti, propone una serie di conferenze e incontri volti alla conoscenza e all’approfondimento di tematiche archeologiche del tutto inedite. Sabato 23 novembre 2024, una nuova giornata degli appuntamenti con “Archeologia e Territorio”, che lega la visita guidata all’area archeologica dei XIII altari e dell’Heroon di Enea, a cura dei Funzionari Archeologi della SABAP area Metropolitana di Roma e provincia di Rieti, Francesca Licordari e Maria Teresa Moroni, con uno degli Incontri con l’archeologia che seguirà alle ore 17:00 presso la sala delle conferenze del Museo. I temi che si affronteranno sono legati alla mostra inaugurata lo scorso 9 novembre “Frammenti di storia dalla Lavinium Imperiale”, realizzata con il contributo della Regione Lazio L.R. 24/2019 Piano Musei 2023. Il duplice incontro vedrà protagonisti Francesca Licordari – Emanuele Giannini “Gli scavi in località Santa Palomba: una necropoli di epoca romano imperiale presso la stazione ferroviaria” e Federica Colaiacomo - Paolo Dal Miglio, "Santa Maria delle Vigne a Pratica di Mare: una nuova lettura del monumento".
Inaugurazione della mostra: “Frammenti di storia dalla Lavinium imperiale” presso il Museo Civico Archeologico Lavinium di Pomezia
Pomezia (RM), Museo Civico Archeologico Lavinium, Via Pratica di Mare 4
Sabato 09 novembre 2024, ore 17.00
Il Museo Civico Archeologico Lavinium di Pomezia presenta la mostra “Frammenti di storia dalla Lavinium imperiale” in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti e “La Sapienza” - Università di Roma.
L’esposizione (richiesta di contributo L.R. 24/219 Piano Musei 2023) è nata per implementare la narrazione del percorso espositivo del Museo Civico Archeologico Lavinium, che rappresenta il punto di riferimento per la storia dei territori legati alla figura di Enea e al suo arrivo nel Lazio, ma che non ha mai approfondito le vicende di epoca imperiale. Le numerose campagne di scavo della Missione Lavinium, condotte da La Sapienza - Università di Roma dalla fine degli anni '50 dello scorso secolo, hanno evidenziato complessi monumentali e architettonici pertinenti a questo interessante periodo storico, durante il quale la città non è stata affatto abbandonata, ma ha continuato a ricoprire un ruolo di notevole importanza.
Per l’occasione saranno esposti frammenti di lastre architettoniche figurate in terracotta, materiali scultorei, epigrafi e alcuni materiali di recente rinvenimento provenienti dallo scavo della villa romana di via Siviglia a Torvaianica e dalla necropoli della stazione ferroviaria Pomezia-Santa Palomba.
La mostra, fruibile dal 9 novembre 2024 all’8 dicembre 2024, si articola con un percorso espositivo, anche multimediale, realizzato all’interno delle sale del Museo Civico Archeologico Lavinium, con un doppio livello di visita, volto a creare un ponte con le tematiche della collezione permanente.
Roccantica, presentazione del restauro del ciclo pittorico nella Chiesa di Santa Caterina - 12 ottobre 2024
Sabato 12 ottobre alle ore 10.30, presso la chiesa parrocchiale di Roccantica, saranno presentati i lavori di restauro del ciclo pittorico di Pietro Coleberti da Priverno realizzato nel 1430 nella chiesa di Santa Caterina. L'intervento conservativo, realizzato dall'allora Soprintendenza territorialmente competente, è stato accompagnato da altri lavori effettuati dal Comune che hanno interessato la fruizione interna e la sistemazione del piazzale antistante. Per l'occasione sarà anche presentato il volume a cura di Giuseppe Cassio "Pietro Coleberti e il ciclo pittorico di Santa Caterina a Roccantica" della collana Sabina Nova (Campisano Editore). Il ciclo di Coleberti, attenzionato anche da Federico Zeri, nasce dalle politiche mecenatizie del governatore di Roccantica Armellao de Bastonis, fedele servitore di Martino V che volle realizzare il ciclo in onore del matrimonio di suo figlio con una Trinci. È una delle eccellenze culturali della Sabina Tiberina e si pone come punto nevralgico per lo studio della cultura figurativa tardo gotica tra Lazio e Umbria, dove il maestro privernate ha collaborato per la decorazione di palazzo Trinci a Foligno.

Guidonia Montecelio (RM) – Avvio procedimento di tutela paesaggistica
Proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico dell’area denominata “Area delle tenute storiche di Tor Mastorta, di Pilo Rotto, dell’Inviolata, di Tor dei Sordi, di Castell’Arcione e di alcune località limitrofe”
Si rende noto che con Nota prot. 20359 del 17.09.2024 è stato comunicato da questa Soprintendenza l’avvio del procedimento (ai sensi della L. 241/1990) di dichiarazione di notevole interesse pubblico ai sensi dell’art. 136, comma 1, lettere c) e d) e dell’art. 138, comma 3 del D.Lgs. 42/2004 e ss.mm.ii. dell’area denominata “Area delle tenute storiche di Tor Mastorta, di Pilo Rotto, dell’Inviolata, di Tor dei Sordi, di Castell’Arcione e di alcune località limitrofe” ricadente nel Comune di Guidonia Montecelio (RM), ambito territoriale già sottoposto a tutela in forza del Decreto MiBACT del 16/09/2016, annullato con sentenza del Consiglio di Stato (Sez. II) n. 6267 del 12/07/2024.
Si rende noto inoltre che, ai sensi dell’art. 139 comma 1 del D.Lgs. 42/2004 e ss.mm.ii., la proposta di tutela è stata pubblicata all’Albo Pretorio del Comune di Guidonia Montecelio (RM) dal 18/09/2024 e rimarrà pubblicata per 90 giorni e che una copia cartacea è stata depositata a disposizione del pubblico presso l’ufficio dell’Area IV – Edilizia Urbanistica del medesimo Comune.
Dal primo giorno della pubblicazione decorrono gli effetti di cui all’art. 146 del D.Lgs. 42/2004 e ss.mm.ii.
La suddetta proposta di tutela, trasmessa contestualmente alla comunicazione di avvio del procedimento, è costituita dai seguenti elaborati:
• Elaborato n. 01 – Relazione generale
• Elaborato n. 02 – Descrizione dei confini
• Elaborato n. 03 – Norme
• Elaborato n. 04 – Documentazione fotografica
• Elaborato n. 05 – Inquadramento territoriale su ortofoto
• Elaborato n. 06 – Individuazione e perimetrazione dell’area su C.T.R.
• Elaborato n. 07 – Localizzazione dei siti archeologico-monumentali su C.T.R.
• Elaborato n. 08 – Individuazione e perimetrazione sui fogli catastali
• Elaborato n. 09 – Fogli catastali con perimetro e siti archeologici con complessi monumentali e resti emergenti
• Elaborato n. 10 – Individuazione e perimetrazione dell’area sulla Tavola A del P.T.P.R.
• Elaborato n. 11 – Individuazione e perimetrazione dell’area sulla Tavola B del P.T.P.R.
• Elaborato n. 12 – Individuazione e perimetrazione dell’area sulla Tavola C del P.T.P.R.
Giornate Europee del Patrimonio nei siti della Soprintendenza
Giornate Europee del Patrimonio nei siti della Soprintendenza
28-29 settembre 2024
La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti aderisce alle iniziative del Ministero della Cultura per le Giornate Europee del Patrimonio 2024 all’insegna del tema: “Patrimonio In Cammino”.
Le aperture straordinarie con visite guidate gratuite senza prenotazione, a cura del personale della Soprintendenza sono previste nelle giornate di sabato 28 settembre (Palazzo Patrizi Clementi a Roma e Villa di Orazio a Licenza) e domenica 29 settembre (Terme di Vespasiano a Cittaducale) .



























