La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti aderisce alle iniziative del Ministero della Cultura per le Giornate Europee del Patrimonio all’insegna del tema: “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”.

Nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 sarà possibile partecipare alle visite guidate gratuite tenute dal personale della Soprintendenza. Per l’occasione saranno aperti la sede istituzionale di Palazzo Patrizi Clementi e i siti archeologici del territorio di competenza in provincia di Roma e di Rieti.

 

SABATO 26 SETTEMBRE 2026

Roma, Palazzo Patrizi Clementi, via Cavalletti 2, visite guidate ore 15.30, 16.30, 17.30, 19.30, 20.30, 21.30 max 30 persone a turno

Prenotazione obbligatoria su eventbrite a partire dalle ore 12.00 di lunedì 21 settembre 2026: https://www.eventbrite.it/e/apertura-di-palazzo-patrizi-clementi-tickets-2001389286231?aff=oddtdtcreator

Nel corso dell’evento sarà possibile conoscere e approfondire la storia di uno dei palazzi storici di Roma, ripercorrendo le sue vicende dall’età romana fino ai giorni nostri. Il palazzo fu acquistato dal nobile Francesco Patrizi nel 1626 che lo abitò fino alla morte insieme alla moglie Caterina Pinelli.
Particolarmente suggestivi sono gli ambienti del piano nobile, le cui sale furono decorate con temi sacri e profani. Tra gli apparati decorativi di maggiore interesse spicca il grande fregio del salone, con le Storie di Abramo, attribuite a Giovanni da San Giovanni, pittore fiorentino attivo a Roma nella prima metà del Seicento e la piccola biblioteca, impreziosita da una volta decorata con un affresco di fine Seicento raffigurante le Arti Liberali.

 

Licenza (RM), Villa di Quinto Orazio Flacco, via Licinese s.n.c., apertura dalle 9.00 alle 13.00 con visite guidate sul luogo (prenotazione non prevista)

Apertura realizzata in collaborazione con il Comune di Licenza e con Aniene Turismo. La villa, tenuta di campagna frequentata dal poeta latino Orazio soprattutto per la villeggiatura estiva, rappresenta una tipica residenza d’otium, luogo prediletto dal poeta, per dedicarsi alla vita appartata e alla poesia, come egli stesso ricorda definendosi “satis beatus unicis sabinis”, ovvero “assai ricco soltanto nella villa della Sabina”.
Il complesso, avuto in dono tra il 33 e il 32 a.C. da Caio Cilnio Mecenate, si presenta come una tipica domus italica di età repubblicana sviluppata su un solo piano e caratterizzata da una pianta rettangolare, lunga m 107 e larga m 43, nella quale prevalgono i muri in opus reticulatum di calcare. È costituito da un compatto gruppo di stanze raccolte intorno a un piccolo atrio. Si possono distinguere tre settori: la parte residenziale a nord, un grande quadriportico con ambienti annessi a sud e un complesso termale a ovest.

 

Cittaducale (RI), Terme di Vespasiano, via delle Terme di Vespasiano, visite guidate ore 16.00, ore 17.00 (prenotazione non prevista)

Apertura realizzata in collaborazione con il Comune di Cittaducale e con l’Associazione APS Valle del Velino. Le Terme di Vespasiano sfruttavano sorgenti d’acqua le cui proprietà curative erano conosciute anche dagli antichi sia per bere, sia per i bagni. Nel luogo si ricordano avvenimenti importanti, quali la marcia di Annibale verso Roma e la morte dell’imperatore Vespasiano avvenuta nel 79 d.C., che, frequentatore abituale di queste terme, avrebbe abusato delle acque troppo fredde.
L’area archeologica si articola su più terrazze. Gli scavi si sono concentrati sul secondo terrazzamento, che accoglie al centro una vasca rettangolare chiusa su tre lati da una serie di ambienti uniti a formare un portico ad “U”, forse a due piani. Alla piscina si accedeva mediante due doppie scale poste sui lati lunghi, in asse con la grande esedra sul lato settentrionale.

 

DOMENICA 27 SETTEMBRE

Ardea (RM), siti archeologici di Casarinaccio, Colle della Noce e Oratorio ipogeo cristiano, Via Francesco Crispi 1, visite guidate ore 10.30, 12.30 (apertura dei siti dalle 10.00 alle 13.00, prenotazione non prevista)

Apertura realizzata in collaborazione con la Pro Loco Ardea APS e l’Associazione Filarmonica città di Ardea. Il Casarinaccio è un’area archeologica, riscoperta intorno alla metà del secolo scorso, comprendente il foro dell’antica città di Ardea sul quale si affacciavano un imponente tempio di V secolo a.C. e una basilica di età repubblicana.
L’area archeologica di Colle della Noce, costituiva un altro importante polo dell’antico abitato di Ardea. Qui sorgeva già nel VI sec. a.C. uno dei più importanti e più grandi santuari del Latium Vetus, il tempio del Monte della Noce, scavato nel 1981.
Di particolare suggestione è l’Oratorio cristiano ipogeo scoperto casualmente nel 1964. Originariamente realizzato come ninfeo pagano nel II sec. a.C., fu in seguito riutilizzato dai cristiani a partire dal V sec. d.C. Conserva al suo interno splendidi affreschi del XII secolo, caratterizzati da vivaci policromie.

 

Cottanello (RI), Villa romana degli Aurelii Cottae, via di Collesecco 1, visite guidate ore 10.30, ore 11.30 (prenotazione non prevista)

Apertura realizzata in collaborazione con il Comune di Cottanello e con il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale. Dopo due anni si chiusura a seguito di un intervento PNRR sarà nuovamente visitabile la villa romana degli Aurelii Cottae.
La villa romana, scoperta nel 1968 in seguito al crollo della volta di un criptoportico durante lavori agricoli, è conosciuta solo parzialmente poiché finora è stata indagata soltanto una parte del settore residenziale. Il complesso apparteneva alla famiglia dei Cottae, un ramo sabino della gens Aurelia, che avrebbe dato il nome anche al paese di Cottanello. L’attribuzione alla famiglia è stata possibile sulla base di alcuni orli di dolia recanti il bollo di M(arci) Cottae, probabilmente riconducibile al noto personaggio legato all’imperatore Tiberio.
La visita alla villa offre l’opportunità di apprezzare la complessità e la raffinatezza di una residenza di età imperiale, caratterizzata da numerosi mosaici pavimentali, alcuni dei quali di particolare eleganza e realizzati con piccole tessere colorate. Tra queste spiccano le tessere rosse in marmo di Cottanello, materiale lapideo particolarmente pregiato e strettamente legato al territorio.

 

Per informazioni: sabap-met-rm.comunicazione@cultura.gov.it