FEMMINICIDIO E STALKING NELL’ANTICA ROMA. DA REA SILVIA A IPAZIA
Conferenza a Palazzo Patrizi Clementi – 19 marzo 2026

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, istituita dalle Nazioni Unite l’8 marzo 1977, per dare risalto all’importanza della lotta per i diritti femminili e per l’emancipazione delle donne, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti organizza una conferenza sui casi di stalking e femminicidio nell’antica Roma, dalla sua fondazione al periodo tardoantico. Si tratta di una tematica quanto mai attuale che affonda le sue radici in epoche molto lontane. I casi di femminicidio purtroppo sono in aumento ed è quindi fondamentale attivare le coscienze attraverso la conoscenza e la consapevolezza. Con questa iniziativa si vuole, infatti, porre l’attenzione su una tematica così delicata analizzando la condizione della donna in una società patriarcale come quella romana, che la relegava alle attività domestiche e alla procreazione.
Il percorso narrativo avrà inizio dal principio stesso della storia di Roma, da Rea Silvia, madre dei gemelli Romolo e Remo, vittima di più uomini. Costretta dapprima dallo zio Amulio a vestire i panni di una sacerdotessa di Vesta per impedire la sua discendenza, poiché in questo modo costretta alla castità, e successivamente abusata dal Dio Marte in un bosco sacro. Il racconto si concluderà con la vicenda di Ipazia protagonista di un mondo romano ormai diviso e prossimo alla caduta. Prima donna matematica di cui la vita sia stata documentata, ma anche filosofa e astronoma, vittima di femminicidio, martire per la sua libertà di pensiero ed emancipazione.
L’incontro, che si svolgerà giovedì 19 marzo 2026, alle ore 17.00 presso Palazzo Patrizi Clementi in via Cavalletti n. 2, è tenuto dalla dott.ssa Giuseppina Ghini, ispettore onorario della Soprintendenza, che svilupperà il tema con il supporto di un’ampia documentazione storico-artistica che nel corso dei secoli ha ruotato intorno all’argomento.
Ingresso libero, senza prenotazione, fino ad esaurimento posti.
Per informazioni: sabap-met-rm.comunicazione@cultura.gov.it
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