Rieti riabbraccia il suo “Giudizio Universale” dopo oltre un secolo dall’ultimo restauro

Inaugurazione del restauro del ciclo di affreschi del Giudizio Universale all’Oratorio di San Pietro Martire – Rieti 12 giugno 2026

 

Venerdì 12 giugno, alle ore 15:45, verrà ufficialmente inaugurato il restauro del monumentale ciclo pittorico murale raffigurante il “Giudizio Universale”, capolavoro realizzato nel 1552-1554 dai fratelli veronesi Lorenzo e Bartolomeo Torresani nell’oratorio di San Pietro Martire.

Quello che sarà inaugurato si può lecitamente considerare il più atteso restauro dalla città di Rieti e si pone in continuità con l’attività di tutela della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti diretta da Lisa Lambusier.

Il progetto di restauro è stato reso possibile grazie alla sinergia tra la Soprintendenza, la Scuola Interforze per la Difesa NBC presso la Caserma “Verdirosi” e il Comune di Rieti, che ha posto le premesse per l’ampliamento della fruizione del sito. Si è trattato di un’operazione necessaria e non rinviabile, date le cattive condizioni degli intonaci e delle superfici decorate, alle quali si è aggiunto un preoccupante quadro fessurativo con fenomeni di distacco aggravati dal sisma del 2016. Per sanare tale situazione è stato determinante il finanziamento di oltre 500 mila euro della Presidenza del Consiglio dei Ministri proveniente dalla quota Irpef dell’otto per mille a diretta gestione statale, che non fa che accrescere oggi il prestigio di tale iniziativa e la soddisfazione di “ritrovarsi” di fronte a un capolavoro risanato e finalmente apprezzabile nella sua ricca compagine figurativa avvalorata da uno straordinario recupero cromatico. Si tratta, quindi, di un segno eloquente di sinergia tra istituzioni pubbliche a cominciare dall’attività di tutela della Soprintendenza, che sin dal 2021 ha promosso il progetto, e dalla disponibilità attiva del Comune di Rieti e dalla Caserma “Verdirosi” che hanno condiviso il progetto sin dalle prime fasi.

L’intervento è stato diretto dal funzionario storico dell’arte Giuseppe Cassio, che in qualità di responsabile del procedimento ha coordinato il folto gruppo di tecnici e professionisti coinvolti a vario titolo – a cominciare dal ruolo di progettista e direttore operativo affidato al funzionario restauratore Monica Sabatini – per la corretta gestione amministrativa del progetto anche in termini di qualità e rispetto delle tempistiche. Le operazioni di restauro sono state aggiudicate dalla ditta Studio TRe di Arezzo, mentre il coordinamento della sicurezza è stato affidato allo Studio Ingegneria Cures di Passo Corese.

Il vero valore aggiunto di questa complessa “sfida conservativa” va rintracciato nella condivisione unanime degli obiettivi e nella consapevolezza che l’inaugurazione del 12 giugno prossimo non sarà solo un evento, ma rappresenta un ulteriore segno di riconnessione per la città e una concreta opportunità di crescita in termini di offerta culturale e quindi di fruizione pubblica.

La partecipazione all’evento presso l’Oratorio di San Pietro Martire (ingresso da piazza Beata Colomba) è con prenotazione obbligatoria al link https://shop.articketing.com/it/monuments/rieti/tickets o tramite Qr code presente sulla locandina. L’evento prevederà tra l’altro una performance a cura di Jobel e l’accesso contingentato al ciclo restaurato.