AVVISO PUBBLICO
Procedura comparativa, per il conferimento dell’incarico di Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione, ai sensi dell’art. 7, comma 6, del D.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, e ss.mm.ii., di cui all’art. 10, comma 2, del D.L. n. 36 del 2022 – Rif. Circolare MiC – S.G. n. 41 del 12.08.2022, relativamente all’intervento: Subiaco (RM), Rocca Abbaziale – Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali”, Programmazione ulteriori risorse annualità 2023 – Messa in sicurezza, restauro e rifunzionalizzazione della Rocca e delle strutture murarie annesse” – CUP F29D23002540001 – Importo finanziato: 3.000.000,00 €, di cui questa Soprintendenza è Stazione Appaltante.
IL SOPRINTENTENDE
VISTO il programma di interventi afferenti al Piano Strategico “Grandi Progetti Beni culturali”, ai sensi dell’articolo 7, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, come modificato dall’articolo 80, comma 4, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, approvato con Decreto UDCM n. 173 del 03.05.2024;
PREMESSO che questa Soprintendenza, nell’ambito del programma di interventi afferenti al Piano Strategico “Grandi Progetti Beni culturali”, ha previsto la realizzazione dei lavori descritti in epigrafe;
VERIFICATO che l’appalto non ha un interesse transfrontaliero certo;
PREMESSO che per l’attuazione dell’intervento questa Soprintendenza ha disposto la nomina del Responsabile Unico del Progetto di cui all’art. 15 D.lgs. n. 36/2023, conferendo l’incarico di RUP all’Arch. Lisa Lambusier;
VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241 recante “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;
VISTO il D.lgs. n. 368/1998 recante “Istituzione del Ministero per i beni e le attività culturali a norma della legge 15 marzo 1997, n. 59”;
VISTO il D.lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i., recante “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche” e, in particolare, l’art. 7 comma 6;
VISTO il D.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137”;
VISTO il D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., recante “Attuazione dell’articolo 1 della Legge 3 agosto 2007, n. 123 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.”, in particolare l’art. 89 lett. f) e l’art. 92;
VISTO il D.P.C.M. n. 169/2019, e s.m.i., recante “Regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, degli uffici della diretta collaborazione del Ministro e dell’Organismo indipendente di valutazione della performance”;
VISTO il D.M. n. 21/2020, avente ad oggetto “Articolazione degli uffici dirigenziali di livello non generale del Ministero”;
VISTO il D.P.C.M. n. 57/2024, e s.m.i., recante “Regolamento di organizzazione del Ministero della cultura, degli uffici di diretta collaborazione del Ministro e dell’Organismo indipendente di valutazione della performance”;
VISTO il D.lgs. n. 36/2023 (Nuovo Codice degli Appalti);
VISTO in particolare l’art. 45 del D.lgs. n. 36/2023 rubricato “Incentivi per funzioni tecniche”;
VISTO altresì l’Allegato I.10 del D.lgs. n. 36/2023 recante “Attività tecniche a carico degli stanziamenti previsti per le singole procedure Articolo 45, comma 1)”;
VISTO l’articolo 10 del D.L. n. 36/2022, recante “Ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)”, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 79/2022;
CONSIDERATO che, ai sensi del predetto art. 10 comma 1 del D.L. n. 36/2022, “Fino al 31 dicembre 2026, le amministrazioni titolari di interventi previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, ivi incluse le regioni e gli enti locali, in deroga al divieto di attribuire incarichi retribuiti a lavoratori collocati in quiescenza ai sensi dell’articolo 5, comma 9, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, possono conferire ai soggetti collocati in quiescenza incarichi ai sensi dell’articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nei limiti delle risorse finanziarie già destinate per tale finalità nei propri bilanci, sulla base della legislazione vigente, fuori dalle ipotesi di cui all’articolo 1, commi 4, 5 e 15 del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113. La facoltà di cui al primo periodo è consentita anche per gli interventi previsti nel Piano nazionale per gli investimenti complementari, nei programmi di utilizzo dei Fondi per lo sviluppo e la coesione e negli altri piani di investimento finanziati con fondi nazionali o regionali.”, nonché, ai sensi del comma 2 “Al personale di cui al comma 1 possono essere conferiti gli incarichi di cui all’articolo 31, comma 8, del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, nonché, in presenza di particolari esigenze alle quali non è possibile far fronte con personale in servizio e per il tempo strettamente necessario all’espletamento delle procedure di reclutamento del personale dipendente, l’incarico di responsabile unico del procedimento di cui al comma 1 del medesimo articolo 31”;
ATTESO CHE il Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” è parte della programmazione strategica nazionale, con investimenti su beni e siti di rilevanza nazionale, integrata nelle politiche di sviluppo e coesione e complementare ad altri programmi nazionali, e rappresenta pertanto un tipico “piano di investimento finanziato con fondi nazionali”, in quanto piano formalmente adottato con decreto MiC, alimentato da risorse statali dedicate e finalizzato a investimenti infrastrutturali sul patrimonio culturale;
RICHIAMATA la Circolare n. 41 del 12.08.2022 del Segretariato Generale del MiC recante “Circolare di indirizzo sul conferimento degli incarichi di cui all’articolo 10, del decreto legge 30 aprile 2022, n. 36, recante “Ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)”, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 giugno 2022, n.79”;
DATO ATTO che preliminarmente all’emanazione di una procedura selettiva esterna per l’affidamento di un incarico da conferire ex art. 7 comma 6, del D.lgs. 165/2001, l’Amministrazione deve avere preliminarmente accertato l’impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno;
CONSIDERATO che, pertanto, come previsto dall’anzidetto art. 7 co. 6, lett. b) del D.lgs. n. 165/2001, si è proceduto alla verifica preliminare della presenza di risorse umane idonee allo svolgimento dell’incarico di cui sopra tramite diffusione di un interpello interno all’Amministrazione, nostro prot. n. 6562-P del 31.03.2026, contenente la descrizione dell’attività richiesta;
VISTO che il termine di presentazione delle domande da parte del personale interno a questo Ministero interessato al predetto incarico era stato fissato al 16.04.2026 e che entro il termine suddetto non sono pervenute domande per l’incarico di Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione per l’Intervento citato, il quale ha avuto pertanto esito negativo;
VISTO l’esito negativo del menzionato interpello, attestato con nostro prot. n. 10892-I del 26.05.2026;
CONSIDERATO che ricorrono i presupposti ex art. 10 del D.L. n. 36/2022 e segnatamente la Soprintendenza:
a) è Stazione Appaltante dell’intervento in oggetto;
b) versa in una grave carenza organica di personale di Area II e III, aggravata dalla riorganizzazione di cui al D.P.C.M. n. 169/2019, dai collocamenti a riposo in itinere e da quelli calendarizzati per l’anno 2026, e il personale in servizio è già oberato dalla delicata attività di tutela che include il complesso territorio di competenza;
c) ha provveduto a svolgere una preliminare ricerca all’interno dell’Amministrazione, come anzidetto, la quale ha avuto esito negativo;
PRESO ATTO dell’eccezionalità e improrogabilità delle attività connesse all’esecuzione dell’intervento de quo;
CONSIDERATA la necessità di conferire l’incarico di Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione relativamente all’intervento in oggetto;
CONSIDERATA l’alta specializzazione richiesta per lo svolgimento dell’incarico in esame in ragione della complessità dei lavori e del bene oggetto di intervento;
VISTA la Determina n. 74 del 27.05.2026 con la quale è stata indetta la procedura di selezione;
VISTO il Decreto n. 1307 del 04.08.2025 del Direttore Generale dott. Fabrizio Magani con il quale è stato conferito all’Arch. Lisa Lambusier l’incarico di funzione dirigenziale di livello non generale di direzione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti, della Direzione Generale Archeologia belle arti e paesaggio nell’ambito del Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale,
DECRETA
che è indetta una procedura comparativa da espletarsi mediante Avviso Pubblico volta a selezionare personale collocato in quiescenza per l’affidamento dell’incarico di Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione di cui all’art. 114 e allegato II.14 del D.lgs. n. 36/2023 e all’art. 89 lett. f) e art. 92 del D.lgs. n. 81/2008, per l’intervento in oggetto.
Art.1
(Oggetto e descrizione dell’incarico)
La presente procedura è finalizzata al conferimento dell’incarico di Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione per l’intervento: Subiaco (RM), Rocca Abbaziale – Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali”, Programmazione ulteriori risorse annualità 2023 – Messa in sicurezza, restauro e rifunzionalizzazione della Rocca e delle strutture murarie annesse” – CUP F29D23002540001 – Importo finanziato: 3.000.000,00 €, di cui questa Soprintendenza è Stazione Appaltante.
L’incarico di coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione prevede l’espletamento di tutte le attività e le responsabilità definite ed attribuite dal D.lgs. n. 81/2008 ss.mm.ii. alla figura propriamente detta, con particolare riguardo alla verifica sull’applicazione delle condizioni di sicurezza e di salute da osservare nei cantieri, al fine di ridurre i rischi di incidente, all’accertamento
dell’idoneità dei piani operativi di sicurezza e alla garanzia dell’applicazione da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, nonché al raccordo delle informazioni e delle reciproche attività delle imprese.
Al Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione (art. 114 del Codice Appalti e artt. 89 comma 1 lett f) e 92 del D.lgs. 81/2008), fanno carico, durante la realizzazione dell’Intervento, tutte le attività ed i compiti allo stesso espressamente demandati dalla normativa vigente come, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
a) verificare, con opportune azioni di coordinamento e controllo, l’applicazione, da parte dell’Impresa esecutrice e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni loro pertinenti contenute nel piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100 ove previsto e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro;
b) verificare l’idoneità del piano operativo di sicurezza, nonché ad adeguare il piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100 ove previsto, e il fascicolo di cui all’articolo 91, comma 1, lettera b), in relazione all’evoluzione dei lavori ed alle eventuali modifiche intervenute, valutando le proposte dell’Impresa esecutrice dirette a migliorare la sicurezza in cantiere, e a verificare che quest’ultima adegui, se necessario, i rispettivi piani operativi di sicurezza;
c) organizzare tra i datori di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione ed il coordinamento delle attività nonché la loro reciproca informazione;
d) verificare l’attuazione di quanto previsto negli accordi tra le parti sociali al fine di realizzare il coordinamento tra i rappresentanti della sicurezza finalizzato al miglioramento della sicurezza in cantiere;
e) segnalare a questa Stazione Appaltante o al responsabile dei lavori, previa contestazione scritta all’Impresa e ai lavoratori autonomi interessati, le inosservanze alle disposizioni degli articoli 94, 95, 96 e 97, comma 1, e alle prescrizioni del piano di cui all’articolo 100, ove previsto, e proporre la sospensione dei lavori, l’allontanamento dell’Impresa o dei lavoratori autonomi dal cantiere, o la risoluzione del contratto;
f) sospendere, in caso di pericolo grave e imminente, direttamente riscontrato, le singole lavorazioni fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate.
Nei casi di cui all’articolo 90, comma 5, il Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione, oltre a svolgere i compiti di cui al comma 1, redige il piano di sicurezza e di coordinamento e predispone il fascicolo, di cui all’articolo 91, comma 1, lettere a) e b), fermo restando quanto previsto al secondo periodo della medesima lettera b).
Il Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione incaricato dovrà inoltre svolgere ogni altra attività relativa all’incarico che si dovesse rendere necessaria e partecipare agli incontri finalizzati alla verifica dello stato di attuazione, del monitoraggio e della rendicontazione dell’intervento.
Art. 2
(Natura dell’incarico)
Il rapporto giuridico che si instaura con il conferimento dell’incarico è riconducibile al contratto d’opera professionale ex art. 2230 e ss. c.c., da espletarsi senza vincolo alcuno di subordinazione, fermo restando la necessità del coordinamento con la Soprintendenza in ragione della natura delle prestazioni richieste.
Art. 3
(Durata e luogo di esecuzione delle attività)
Coerentemente al cronoprogramma dell’Intervento, l’incarico avrà inizio dalla data di consegna delle aree all’esecutore delle opere e si protrarrà per tutta la durata della realizzazione delle stesse fino alla completa esecuzione nonché con la redazione del certificato di regolare esecuzione /collaudo da parte del Direttore dei lavori. L’incarico avrà una durata coincidente con la chiusura dell’intervento e delle attività di rendicontazione dello stesso e, comunque, si concluderà entro e non oltre il 31/12/2029.
Il candidato, in considerazione della particolare rilevanza dell’intervento, deve assicurare disponibilità a riunioni presso la sede della Soprintendenza e partecipare ai sopralluoghi in cantiere secondo le necessità indicate da questa Amministrazione.
L’incarico potrà cessare anticipatamente rispetto al termine contrattuale per gravi inadempienze dell’incaricato riconoscendo il pagamento delle prestazioni effettivamente rese. In detta ipotesi, la Soprintendenza dovrà comunicare al Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione incaricato le relative motivazioni almeno 30 giorni prima del termine fissato per la cessazione anticipata.
È facoltà per questa Amministrazione, riconoscendo il pagamento delle prestazioni effettivamente rese, di recedere dal contratto a seguito dell’eventuale assunzione di personale.
Resta fermo che l’efficacia del contratto è subordinata all’esito del controllo preventivo della Corte dei conti ai sensi dell’art. 3 della legge n. 20 del 1994 e ss. mm. ii.
Art. 4
(Compenso)
Il compenso complessivo lordo è pari ad euro € 6.000,00 (euro seimila,00) comprensivi di contributi previdenziali ed oneri di legge, quantificato in coerenza alla quota percentuale (20%) che sarebbe stata riconosciuta al Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione (dipendente) ai sensi dell’art. 45 del D.lgs. n. 36/2023 e ai sensi del regolamento vigente adottato dall’Amministrazione.
Verranno corrisposti inoltre, quali ulteriori oneri, previa rendicontazione, i rimborsi per le missioni e/o spese di trasferta, ed i costi per la copertura assicurativa per il Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione incaricato.
Il compenso e gli ulteriori oneri da corrispondere verranno imputati alle somme a disposizione del Quadro Economico dell’intervento in oggetto.
Il compenso sarà erogato previa verifica del RUP o di altro funzionario da questi delegato, dietro presentazione di apposita notula.
In caso di recesso anticipato il corrispettivo sarà rapportato alla minore durata effettiva dell’incarico.
Art. 5
(Requisiti di partecipazione)
Alla procedura sono ammessi a partecipare coloro che, alla scadenza del termine utile per la presentazione della domanda, sono in possesso dei seguenti requisiti:
a) Requisiti generali:
- cittadinanza italiana o di uno degli Stati Membri dell’Unione Europea;
- perfetta conoscenza e padronanza della lingua italiana (per i soli cittadini di altri paesi della UE)
- godimento dei diritti civili e politici;
- idoneità fisica all’impiego ed a svolgere le funzioni connesse alle competenze richieste;
- assenza di condanne penali che comportino l’interdizione dai pubblici uffici e l’incapacità a contrarre con la Pubblica Amministrazione;
- insussistenza di procedimenti penali in corso o pendenti in giudizio e di pronunce di condanna con sentenza passata in giudicato, per qualsiasi reato che incida sulla moralità professionale;
- non essere stato destituito, dispensato o dichiarati decaduto dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione;
- insussistenza delle cause di decadenza, sospensione e divieto previste dall’art. 67 del D.lgs. n. 159/2011;
- insussistenza delle cause di incompatibilità, inconferibilità e/o conflitti di interesse ex L. n. 190/2012.
- aver lavorato alle dipendenze del Ministero della cultura (MiC) come Funzionario Architetto ed essere stato collocato in quiescenza al momento della presentazione della domanda di partecipazione.
b) Requisiti specifici
I requisiti specifici richiesti sono:
- Laurea magistrale o specialistica o vecchio ordinamento in Architettura;
- Abilitazione professionale conseguita da almeno 10 anni;
- Iscrizione al relativo Albo;
- Almeno 5 anni di comprovata esperienza come Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione in appalti pubblici di lavori in favore del Ministero della cultura, o di suoi istituti ed articolazioni;
- aver frequentato con esito positivo un Corso di Coordinatore della Sicurezza e il relativo previsto corso di aggiornamento.
Qualora sia accertata la mancanza anche di uno solo dei requisiti prescritti sarà disposta l’esclusione dalla partecipazione alla procedura, la cancellazione dall’elenco e la decadenza dell’incarico se già conferito.
Art. 6
(Modalità e termini di presentazione delle domande di partecipazione)
I candidati dovranno presentare la seguente documentazione:
– domanda di partecipazione, firmata digitalmente o con apposizione della firma olografa, con attestazione del possesso dei requisiti generali per l’ammissione alla procedura di selezione conforme al Modello A allegato al presente avviso;
– curriculum vitae, firmato digitalmente o con apposizione della firma olografa, corredato da data e da dichiarazione con assunzione di responsabilità ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, sottoscritta dall’interessato, sulla veridicità di quanto elencato, riportante i titoli di studio, le esperienze professionali maturate con esplicita dichiarazione di consenso al trattamento dei dati personali ai sensi del D.lgs. 196/2003 e del GDPR 679/2016;
– dichiarazione di insussistenza, firmata digitalmente o con apposizione della firma olografa, di conflitto di interessi conforme al Modello B allegato al presente avviso;
– fotocopia del documento di identità o di un documento di riconoscimento in corso di validità.
La documentazione richiesta dovrà essere inviata, a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 23:59 del 12.06.2026 per posta elettronica certificata all’indirizzo PEC della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti sabap-met-rm@pec.cultura.gov.it, indicando nell’oggetto il seguente testo: “Procedura comparativa pubblica, ai sensi dell’art.7, comma 6 del D.lgs. 165/2001 e ss.mm.ii per il conferimento dell’incarico di Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione relativamente all’intervento: Subiaco (RM), Rocca Abbaziale – Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali”, Programmazione ulteriori risorse annualità 2023 – Messa in sicurezza, restauro e rifunzionalizzazione della Rocca e delle strutture murarie annesse” – CUP F29D23002540001 – Importo finanziato: 3.000.000,00 €”.
Non saranno ammesse domande pervenute con altre modalità.
Non saranno ammessi alla procedura comparativa gli aspiranti le cui domande dovessero pervenire, per qualsiasi motivo, dopo la scadenza indicata.
L’Amministrazione si riserva la facoltà di procedere a idonei controlli sulla veridicità del contenuto delle dichiarazioni sostitutive.
L’Amministrazione non assume alcuna responsabilità per il caso di dispersione di comunicazioni dipendente da errato indirizzo PEC da parte del candidato o da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento dello stesso, né per eventuali disguidi non imputabili a colpa dell’Amministrazione stessa o comunque imputabili a fatto di terzi a caso fortuito e a forza maggiore.
Art. 7
(Esclusione dalla procedura)
Non saranno prese in considerazione e comporteranno, pertanto, l’esclusione dalla procedura, senza alcun onere di comunicazione da parte dell’Ufficio:
a) le domande dei candidati privi dei requisiti di cui all’articolo 5;
b) le domande inviate oltre il termine stabilito all’articolo 6;
c) le domande prive della documentazione richiesta all’articolo 6;
d) le domande presentate in modalità diversa da quella prevista nel presente Avviso.
Art. 8
(Procedura valutativa)
1. La Soprintendenza, scaduti i termini per la presentazione della domanda, provvede a verificare che le domande siano pervenute entro i termini e con le modalità stabilite all’ art. 6 del presente Avviso.
2. La verifica dei requisiti e la valutazione delle candidature è effettuata da una apposita Commissione nominata dal Soprintendente, composta da tre membri, un Presidente e due Componenti, coadiuvati da un Segretario che possono svolgere i propri lavori anche con modalità telematiche o informatiche tramite l’impiego di tecnologie che permettono la partecipazione e comunicazione a distanza.
3. La Commissione procede alla valutazione delle candidature come segue:
-
- prima fase:
– valutazione curricula (fino a 50 punti/100);
- prima fase:
-
- seconda fase
– valutazione colloquio (fino a 50 punti/100).
- seconda fase
Il punteggio massimo complessivo attribuibile nelle due fasi è di 100 punti.
Il colloquio verterà sulle attitudini e sulle esperienze professionali condotte dal candidato, pertinenti alle materie dell’incarico.
I criteri di valutazione sono individuati nell’art. 9 del presente Avviso.
4)La Commissione redige una prima graduatoria, sulla base delle valutazioni dei curricula, contenente l’elenco dei nominativi dei candidati secondo l’ordine di merito.
5)Per la valutazione finale e sulla base delle risultanze della prima fase, i candidati sono invitati al colloquio (se del caso anche in modalità telematica), attraverso comunicazione PEC, secondo l’ordine di merito;
6)In caso di rinuncia e/o assenza ingiustificata da parte di uno dei candidati invitati al colloquio si può procedere allo scorrimento dell’elenco di merito invitando il/i candidato/i collocato/i nella/e posizioni successiva/e secondo l’ordine di merito dell’elenco medesimo.
7)I colloqui individuali si svolgeranno presso la sede di questa Soprintendenza o in modalità telematica.
8)La rinuncia e/o l’assenza ingiustificata nella data e nell’ora stabilita del colloquio, comporta l’esclusione dalla procedura selettiva.
9)Al termine del colloquio la Commissione stila la graduatoria finale sommando i punteggi delle due fasi. La “graduatoria finale” è predisposta dalla Commissione secondo l’ordine di merito e contiene:
– il “vincitore”,
– gli “idonei” – coloro che rimangono in posizione utile in caso di eventuale scorrimento della graduatoria,
– i “non ammessi” – coloro che non sono in possesso dei requisiti di cui all’art. 5 o che abbiano presentato domanda difforme rispetto a quanto indicato all’art. 6 del presente avviso;
10)Nella graduatoria, qualora più candidati risultino in posizione di ex aequo, verrà data priorità al candidato più giovane di età.
11)La procedura selettiva sarà svolta anche in presenza di una sola candidatura.
12)Il Soprintendente, verificata la legittimità della procedura, adotta il provvedimento di approvazione degli atti di selezione e della graduatoria finale.
13)Il provvedimento contenente la “graduatoria finale” è pubblicato sul sito istituzionale della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti con valore di notifica a tutti gli effetti di legge.
14)La Soprintendenza, per i vincitori, procede ad idonei controlli sulla veridicità di quanto dichiarato in sede di partecipazione e nel curriculum vitae dei vincitori. Si applicano, ove ve ne siano i presupposti, le disposizioni di cui all’art. 76 del D.P.R. 445/2000 e s.m.i.
15)Il presente Avviso e la successiva selezione non impegnano in alcun modo la Soprintendenza al conferimento dell’incarico e quest’ultima si riserva la facoltà, a suo insindacabile giudizio, di sospendere o revocare in qualsiasi momento la selezione, tramite comunicazione sul proprio sito istituzionale senza che i concorrenti possano vantare alcun diritto.
16)L’esito positivo della selezione e l’utile inserimento in graduatoria non genera in alcun modo obbligo di conferimento dell’incarico da parte dell’Amministrazione.
Art. 9
(Criteri di valutazione)
La Soprintendenza individuerà i soggetti a cui conferire l’incarico mediante procedura di selezione sulla base dei seguenti criteri:
- valutazione curricula:
A) Votazione del titolo finale di Laurea: fino a 10 punti;
B) Titoli di studio ulteriori conseguiti: fino a 5 punti;
C) Esperienza professionale: fino a 35 punti;
Con riguardo ai menzionati criteri di valutazione la Commissione attribuirà i punteggi secondo quanto di seguito previsto:
A. Titolo di studio max 10 punti.
Votazione titolo di Laurea:
– da 60 a 90/110 – punti 2
– da 91 a 100/110 – punti 4
– da 101 a 105/110– punti 6
– da 106 a 110/110 – punti 8
– 110/110 e lode – punti 10
B) – Titoli ulteriori max 5 punti
| Dottorato di ricerca in discipline attinenti all’oggetto della selezione
|
1.5 punti
|
| Diploma di specializzazione post lauream in discipline attinenti all’oggetto della selezione | 1 punti
|
| Laurea ulteriore attinente all’oggetto della selezione | 0.75 punti |
| Master di II livello biennale in discipline attinenti all’oggetto della selezione | 0.5 punti
|
| Master di I livello in discipline attinenti all’oggetto della selezione | 0.25 punti
|
| Pubblicazioni/Docenze inerenti ai settori di competenza specifici richiesti | max 1 punto |
C) Esperienza professionale max 35 punti:
La Commissione attribuirà il punteggio sulla base dell’esperienza professionale maturata in relazione alle competenze specifiche richieste con particolare riferimento agli incarichi svolti in appalti pubblici o concessioni di lavori nell’ambito del patrimonio culturale e del paesaggio.
- valutazione colloquio:
– colloquio individuale teso a valutare le competenze ed esperienze dichiarate nel curriculum vitae nonché l’attitudine del candidato in relazione all’oggetto dell’incarico. È prevista l’assegnazione di un punteggio massimo di 50 punti.
La valutazione complessiva sarà espressa in centesimi.
Art. 10
(Conferimento dell’incarico)
L’Amministrazione procederà al conferimento dell’incarico al concorrente dichiarato vincitore previa verifica dei requisiti dichiarati in sede di partecipazione.
Art. 11
(Trattamento dei dati personali)
1. Con riferimento alle disposizioni del D.lgs.196/2003 e del G.D.P.R. n. 679/2016, i dati forniti dai candidati all’Amministrazione sono inseriti in un’apposita banca dati e trattati per tutti gli adempimenti previsti dalla procedura selettiva.
Il Responsabile del trattamento dei dati è l’Arch. Lisa Lambusier.
2. Gli stessi sono trattati nel rispetto delle disposizioni di legge su supporto magnetico e su supporto cartaceo da soggetti autorizzati all’assolvimento di tali compiti, identificati, resi edotti e responsabilizzati sui vincoli imposti dal citato decreto.
3. Il conferimento dei dati è obbligatorio per lo svolgimento della procedura. L’invio della domanda di partecipazione costituisce esplicito consenso al trattamento dei dati personali.
Art. 12
(Responsabile del Procedimento)
Il Responsabile del procedimento è Arch. Lisa Lambusier, ex art. 5 e ss della L. n. 241/1990 e s.m.i..
Art.13
(Disposizioni finali)
1. La partecipazione al presente Avviso comporta l’accettazione integrale e incondizionata di tutto quanto in esso previsto.
2. Il presente Avviso e i successivi atti sono pubblicati sul sito istituzionale di questa Soprintendenza.
3. È fatta salva la facoltà per l’Amministrazione di verificare quanto dichiarato dal candidato, con l’avvertenza che, in caso di esito negativo dell’accertamento, si procederà all’annullamento d’ufficio dell’eventuale affidamento e alla segnalazione agli organi competenti per l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa in materia.
4. Avverso i provvedimenti e gli atti relativi alla presente procedura è ammesso ricorso giurisdizionale dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, sede di Roma, nel termine e con le modalità previste dalla legge.
5. Il presente decreto, ai sensi del D.lgs. 14 marzo 2013 n. 33, sarà pubblicato sul sito web istituzionale dell’Amministrazione: http://www.sabap-rm-met.beniculturali.it nella sezione “Avvisi”.
6. Alla scadenza del termine di presentazione delle candidature verrà nominata una Commissione di valutazione.
Allegati
| File | Dimensione del file |
|---|---|
Decreto n. 13 ns. prot. 11118-I del 28.05.26 Avviso pubblico
|
589 KB |
Modello A
|
191 KB |
Modello B
|
184 KB |